Moltiplichiamoci all’infinito!

XV domenica del Tempo ordinario – domenica 15 luglio 2018

«L’Italia dopo 60 anni non va ai Mondiali. Una tragedia». Comincia così, con un’iperbole sottolineata dalla voce del narratore, lo spot della Chicco che invita a fare più figli e sta suscitando un vero putiferio di critiche e reazioni. Dopo i Mondiali c’è sempre un baby boom, afferma lo spot, e con ironia prosegue «abbiamo bisogno di bambini, migliaia, milioni, trilioni di bambini che ci aiuteranno a crescere portando l’Italia dove è giusto che sia».

Se il tono è scherzoso e a tratti volutamente esagerato, emergono tuttavia due parole chiave dal suono dolce: Italia e bambini. «Facciamolo per l’Italia, per amore, per il piacere di farlo» si sente mentre le immagini mostrano coppie che si avvitano tra di loro in luoghi improbabili, fino a concludere con uno slogan degno della migliore campagna elettorale: «Moltiplichiamoci all’infinito».

A modo suo, questo spot è molto intelligente. Forse troppo, dato che non tutti possiedono l’abilità critica per riconoscere l’ironia, preferendo accontentarsi senza sforzo di chiedersi: da che parte sta? Coincide con le mie idee o no? Fa il mio tornaconto o no? Lo spot non convincerà nessuno a fare un figlio. Il suo scopo è vendere più ciucci e carrozzine. E per venderli servono bambini. Migliaia, milioni, trilioni!

Tuttavia rimane la domanda: tanti bambini servono solo alla Chicco o anche alla nostra Nazione? Quando arriva un bambino in famiglia si moltiplicano la speranza, le energie, la gioia. Tutti vengono presi da una rinnovata voglia di futuro. Ogni nuovo nato ha il potere di disancorare il nostro sguardo dal passato e spingerci verso un orizzonte nuovo.

Proprio quello che sembra mancare ormai da tempo all’Italia.