Nell'occhio del ciclone

Dopo Campoformio il confine fra la Repubblica cisalpina e l'Impero austriaco correva a due miglia dalle mura cittadine. Dal gennaio 1798 al dicembre 1800 Tomba si trovò sotto il dominio asburgico, intasata di truppe e attanagliata da una persistente carenza di viveri. Il 25 marzo 1800 il governo di Parigi riprese l'attacco: i villaggi di San Massimo, Santa Lucia e Tomba furono presi e ripresi più volte. L'andirivieni delle truppe comporto danni incalcolabili per le nostre campagne. Si ebbe un tasso di mortalità infantile del 45%.

Nel 1805 l'Austria rinunciò al Veneto che venne unito al Regno italico. Il 24 giugno 1806 Napoleone decretò la riunione delle parrocchie delle 20 città principali del Regno: la parrocchia di Tomba fu unita alla parrocchia della SS. Trinità. Vennero soppresse le due confraternite, la venerabile Compagnia di Maria Vergine della Concezione e la venerabile Compagnia di San Francesco d'Assisi.