Camminare insieme

XIV domenica del Tempo ordinario – domenica 8 luglio 2018

Nel 2014 papa Francesco ricordò quanto Atenagora disse a Paolo VI in occasione del loro incontro a Gerusalemme nel 1964, il primo dopo quasi un millennio tra un papa e un patriarca ortodosso: «Nei andiamo avanti da soli e mettiamo tutti i teologi in un’isola».

Sembra che il Papa stia coniugando queste parole con la teoria del poliedro enunciata nella Evungelii ~ditini: l’unità non ha una sola faccia, ma è piuttosto «pregare insieme, lavorare insieme, fare insieme tante opere di carità, insegnare insieme», oltre che morire insieme, quando si è chiamati a dare la vita per Cristo.

L’incontro di oggi con i patriarchi d’Oriente sulla tomba di san Nicola a Bari dà corpo a questo volto poliedrico della ricerca dell’unità. E ecumenismo dell’incontro, che si aggiunge ai viaggi a Gerusalemme, Istanbul e Lesbo con il patriarca Atenagora, allo storico abbraccio di Cuba con il patriarca di Mosca Kirill, a Lund in Svezia con i uterani , all’Armenia e Georgia.

E poi l’Egitto con i copti, Torino con i valdesi, e Ginevra, per il 70° anniversario del Consiglio ecumenico delle Chiese. Bari è anche ecumenismo della preghiera comune. Indimenticabile quella con Bartolomeo al Santo Sepolcro, suggestiva quella nei giardini vaticani per la pace tra israeliani e palestinesi, intensa quella con il primate anglicano nella chiesa di san Gregorio al Celio a Roma.

Oggi si pregherà per il Medio Oriente, per i cristiani perseguitati e per le tante sofferenze ingiuste. Sulla tomba di san Nicola, che subì la persecuzione di Diocleziano, troverà posto l’ecumenismo del sangue, perché «quelli che per odio uccidono i cristiani non chiedono loro se sono ortodossi o cattolici, anglicani o luterani». Infine c’è l’ecumenismo della carità.

L’incontro si svolga sul lungomare di Bari: segno di quella bellezza del creato che si deve preservare insieme e messaggio di pace, accoglienza e apertura.