Lettera di un animatore

XIII domenica del Tempo ordinario – domenica 1 luglio 2018

Caro genitore, sono quel ragazzo a cui hai lasciato timoroso il tuo bambino.

Ho visto che mi guardavi preoccupato, forse della mia giovane età, forse del mio taglio di capelli… allora ho 

pensato. di scriverti per ringraziarti, perché non mi conosci e mi stai affidando la cosa più preziosa che hai! Immagino ti sarai chiesto perché un ragazzo della mia età passi. le sue ore estive gratuitamente con tuo figlio.

Qualcuno mi sta insegnando che donare il mio tempo per gli altri, specialmente per i più piccoli, mi può rendere felice…. ho scoperto che è vero! Quando riesco a far sorridere tuo figlio; quando al mattino lo vedo corrermi incontro insieme agli altri; quando riesco a far ballare i bambini più rigidi nei miei bans scatenati; quando li consolo per una caduta o un gioco in cui non hanno vinto; quando mi vedono come un punto di riferimento, proprio me che in casa sono considerato ancora “il piccolo”… non sai quanto ne valga la pena!

Quando il mio coordinatore mi affida la responsabilità di un gioco, o di recitare o preparare il laboratorio, sento che vede il mio talento e mi considera competente. Quando il don ci ringrazia a nome di tutti i bambini e di Chi sa, e poi ci dice che siamo tanto amati e che è orgoglioso di noi, ne vale la pena!

E quando condivido questo servizio con i miei amici, sì a volte litighiamo, ma più spesso siamo una grande squadra… Ti voglio ringraziare ancora per esserti fidato di me.

Ti prego non ti arrabbiare quando tuo figlio torna con la maglietta tutta sporca, non sai quante risate si è fatto mentre dipingevamo con le tempere! Valgono più di una maglietta da ricomprare, lo sai meglio di me! Non essere preoccupato dei graffi; spno i segni di un guerriero felice che si è lanciato!

Fidati che vorrò bene a tuo figlio, ho già il suo nome nella mia maglietta, e ti prometto di tenerlo per mano fino a quando non lo riconsegnerò nelle tue.