Sotto il serenissimo Leone

Sotto il governo veneziano il progetto di trasformare Verona in una fortezza moderna fu affidato all'architetto Sanmicheli, che fece radere al suolo tutte le case, le chiese, i monasteri che sorgevano nella fascia esterna alle mura cittadine, per la profondità di un miglio veneziano (1738 m). Venne abbattuto anche l'antico ospedale dei Santi Giacomo e Lazzaro alla Tomba con la chiesa. Il 5 maggio 1519 venne posata da parte del vescovo la prima pietra della nuova chiesa di San Giacomo.

La Confraternita della beata Vergine e Sant'Anna

Nella contrada di Tomba si sentì la necessità di una confraternita perché la chiesa della SS.Trinità era lontana e la confraternita assunse il ruolo di animatore della comunità nel quotidiano impegno religioso. Titolari della confraternita erano la Madonna e la madre della Madonna, Sant'Anna.

L'Oratorio della dottrina cristiana

Il vescovo di Verona Agostino Valier (1565-1606) fondò un'Oratorio, cioè una confraternita di laici che si prendesse cura dell'educazione religiosa della gioventù. Anche la chiesa di San Giacomo ospitò un oratorio dal 1562.